Nel quale la donna si specchia. Archivi

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di Fabio Donato
Terre Blu 2019
cartella, pagine 64, formato cm 26×26

genere: arte contemporanea
ISBN: 978-88-99377-16-8

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Descrizione

Nel quale Fabio Donato si specchia, anch’egli

Il titolo del libro è accattivante quanto misterioso: ” Nel quale la donna si specchia”, opera trasversale ai linguaggi, a confine tra design, letteratura e arti visive, oggetto evocato attraverso la scrittura di letterati ed artisti, costruito in ceramica, fotografato, rievocato attraverso le immagini dei luoghi e degli autori che lo hanno generato, ricostruito attraverso due nuovi racconti nelle sue singole parti: una scatola, un pesce, una chiave, due tazzine per il caffè e una tegola che reca l’iscrizione ”respiro” : edificio abitato da cose nelle quali gli autori si identificano (”Scegliete un oggetto che in sintesi vi rappresenti”, fu chiesto loro). Cosa inutile e proprio per questo irrinunciabile: l’oggetto nel quale la donna si specchia, oggetto del libro, che 64 pagine di testo e 64 immagini riproducono, un equilibrio perfetto, un bilico.

 

Fabio Donato nasce a Napoli nel 1947. Negli anni Settanta, dopo gli studi di architettura, assume il ruolo di fotografo di scena lavorando nel campo dell’arte e del teatro. In seguito estende il suo interesse ad altri ambiti del quotidiano sperimentando margini e possibilità del linguaggio fotografico. Ha al suo attivo numerose esposizioni, in Italia e nel mondo, fra cui quelle presso al Museo de Arte di San Paolo in Brasile (1981), alla Biennale di Venezia nel 1982, al Lincoln Center di New York nel 1985, allo Studio Morra di Napoli nel 1998, e alla La Habana nel 1999. Più recentemente, le antologiche “Infiniti” presso il Museo di Capodimonte di Napoli (2007) e “Fabio Donato, viandante tra le arti” presso il PAN di Napoli (2010). Diverse opere di Fabio Donato sono in esposizione fissa nella Metro dell’Arte di Napoli. Dagli anni Settanta lavora alla serie “La Città” in cui i protagonisti visivi sono dettagli urbani dove finestre, televisori e monitors diventano soglie e confini del privato, interfacce con l’esterno o altro da sé. L’occhio indaga, scava, scopre. Leitmotiv dell’intera ricerca di Fabio Donato, autore di numerose pubblicazioni, sono da sempre il flusso temporale, il doppio, l’Altro da sé, la soglia come linea di demarcazione, la moltiplicazione all’infinito della diversità.