Descrizione
Stampato su carte pregiate e rilegato a mano, il volume si caratterizza come opera d’arte e oggetto da collezione che affianca al contenuto iconografico il piacere delle sensazioni materiche e della fattura artigianale.
L’edizione di cui fa parte questo esemplare si compone di 9 esemplari contrassegnati da numeri romani e 3 prove d’autore fuori commercio.
Ciascun esemplare è accompagnato da un disegno in foto, realizzato con inchiostro su carta di Amalfi di formato 42,5 x 44,5 cm.
Di seguito le foto dei disegni disponibili tra i quali scegliere quello da allegare al libro.










Pietro Lista. Nasce a Castiglione del Lago (Perugia) nel 1941. Frequenta l’Accademia di Belle Arti di Napoli. Nel corso degli anni Sessanta frequenta gli ambienti dell’avanguardia napoletana, dominata dalla figura di Luigi Castellano; nel 1965 partecipa ad una collettiva presentata da Giulio Carlo Argan alla Galleria del “Cine Club” di Napoli. Nel 1968 è presente alla mostra di Amalfi Arte Povera + Azioni povere, a cura di Germano Celant; nello stesso anno costituisce il Gruppo Teatrale Artaud, dove, in sintonia con il teorico del Teatro della crudeltà, sperimenta la fisicità ritualizzata e codificata della danza come espressione fisica.
Nel 1970 apre la Galleria Taide a Salerno, fonda l’omonima casa editrice e rivista. Lo spazio espositivo è luogo di incontro e confronto tra i maggiori intellettuali salernitani dell’epoca, quali Alfonso Gatto, Filiberto Menna, Achille Bonito Oliva.
Del 1971 è la personale alla Galerie Bosquet di Parigi. Nel 1973 è invitato alla VIII Biennale di Parigi e nel 1975 alla X Quadriennale d’Arte di Roma. Nel 1983 con la presentazione di Renato Barilli, Maria Di Domenico e Filiberto Menna, tiene una personale alla Galleria Trans/Form di Parigi, e partecipa alla collettiva Pole Position alla Galerie K di Tokyo. Nel 1993 fonda a Paestum il MMMAC Museo dei Materiali Minimi d’Arte Contemporanea. Del 2000 è la mostra personale Interni, presentata da Gillo Dorfles, alla Galeria d’art 33 di Barcellona.
Nel 2011 è presente al Padiglione Italia alla 54ma Esposizione Internazionale d’Arte della Biennale di Venezia. Nel 2016 la personale “Contemporaneamente Museo” Hoc Opus Fecit, presso il Museo Archeologico Nazionale di Pontecagnano-Faiano (SA). Dal 2017 è in collezione permanente presso il Museo MADRE di Napoli.




