Descrizione
Qui Davide Cerullo dichiara e illustra la sua ammirazione per Christian Bobin.
Davide è napoletano quanto me, ma la sua forza di schietta ammirazione mi è superiore.
Di riflesso ammiro la sua ammirazione.
Di Bobin scrive che lui con i suoi versi è penetrato nelle sue notti e gli ha impedito di dormire i sonni tranquilli dei criminali.
Non conosco formula più spietata di questa gratitudine per insonnia ricevuta.
La visita di Davide ai luoghi di Bobin serve a raccogliere indizi di una grandezza umile e riservata. Le Creusot, una finestra al civico dodici di una certa via, facciate di case, davanzali e panchine, Davide racimola, come uno che passa su un campo dopo i mietitori.
Per questa sua privata relazione con Bobin Davide convoca il massimo termine possibile: redenzione. Ma la sua redenzione risale da profondità che Bobin, redentore, non ha potuto conoscere. Davide lo sa e perciò deve santificarlo: perché il santo non ha bisogno di esperienza. Non attinge da lì la sua
esclusione dal resto dei viventi.
E poi ci sono le immagini del viaggio nei luoghi di Bobin, fissate da Davide a conferma della sua devozione.
In queste foto Davide sente chiamare il suo nome, un lontano appello fatto in una classe vuota dalla voce di un invisibile maestro. (Erri De Luca)
Davide Cerullo nasce nel 1974 nella periferia nord di Napoli. È il nono di quattordici figli. Nel 1980 si trasferisce con la famiglia a Scampia, in una delle Vele. Qui vive un’infanzia tutt’altro che facile, conoscendo ben presto la povertà e i grossi problemi della vita quotidiana, nonché la separazione dei genitori. Strappato alla scuola all’età di tredici anni, viene arruolato nella malavita che lo condurrà nell’infernale ingranaggio del sistema camorristico. Durante un soggiorno nel carcere di Poggioreale entra in contatto col Vangelo grazie a una copia trovata sulla sua branda al rientro dall’ora d’aria. Ne strapperà alcune pagine che porterà con sé e che costituiranno un incessante motivo di inquietudine.
Dopo essere uscito di prigione torna alla vita di prima, ma i rimorsi, il vuoto e l’insoddisfazione non gli danno tregua. E così inizia a intravedere una possibilità di riscatto nel condurre una vita normale. Il cammino di recupero non è agevole ma punteggiato da cadute e parecchie sconfitte. Oggi, però, ha
ritrovato il proprio equilibrio interiore dedicandosi alla scrittura e alla fotografia, e ai bambini di Scampia per i quali ha fondato una ludoteca, L’Albero delle Storie.
Davide ha scritto diversi libri e saggi pubblicati in Italia e in Francia, da Gallimard, nel 2018, il libro di fotografie e testi Volti di Scampia: i giusti di
Gomorra, in collaborazione con Erri De Luca, Christian Bobin ed Ernest Pignon-Ernest.
Sophie Chrétien nata a Le Creusot nel 1972. Dopo un’infanzia in Borgogna e
conclusi i suoi studi a Lione, la sua passione per le lingue e il desiderio di scoprire il mondo la spingono a lasciare la Francia all’età di 20 anni. Dopo un
viaggio a Praga negli anni 90, decide di trasferirsi per cominciare la sua vita
professionale; sei anni dopo è l’Italia a chiamarla via. Si trasferisce a Milano,
dove vive ancora oggi. Molto legata alla sua terra natale, in tutti questi anni i libri di Christian Bobin hanno costituito un legame inalterabile con i luoghi in cui è cresciuta. Spinta dal desiderio di rendergli omaggio dopo la sua scomparsa, una collaborazione con Davide Cerullo è diventata un’evidenza che si concretizza con questo libro.






