Terre Blu, Caserta
Dietro l’apparenza di un fumetto comico e irriverente si cela una ispirata riflessione sulla ciclicità dell’esistenza e l’intima connessione tra vita e morte. Protagonista è Lama Loco, una specie di monaco buddhista errante che vive una odissea di continue trasformazioni, fino alla totale dissoluzione che paradossalmente lo riporta al punto di partenza.

Casa della paesologia, Aliano

La Nuova Pesa, Roma
La distanza sembra essere una categoria specifica della contemporaneità: dall’esaltazione per il suo superamento grazie alla diffusione dei mezzi di trasporto e di comunicazione (a partire da fine ottocento), alla ricomparsa del suo fantasma sotto forma di alienazione e incomunicabilità per tutto il novecento, secolo che ha visto anche il progressivo scavarsi di tragici divari fra opposte ideologie e fra diversi strati sociali.

Terre Blu, Caserta
Nel 1975 Giovanni Tariello riprendeva una antica tradizione del suo paese, Castel Morrone, per trasformarla in un happening concettuale nei giardini antistanti il Palazzo Reale di Caserta. Il solco tracciato nella terra, rito propiziatorio e devozionale, diventava così il “solco rosso” che attraversa il globo terrestre proiettando il significato rituale su scala planetaria.

Terre Blu, Caserta
Ultimo gradino è il nome con il quale l’autore firmava i suoi lavori, l’ultimo gradino, quello dal quale lanciarsi nel vuoto. Era una notte di mezza estate quando Salvatore Iaccarino salì sul punto più iconico dell’acquedotto carolino, in corrispondenza del grande arco al centro dei ponti che attraversano la valle. Si fermò a contemplare il silenzio come un cavaliere medievale in una cappella gotica, insonne la notte prima di affrontare il duello che avrebbe deciso della vita o della morte di uno dei due contendenti. Aspettò l’alba e si buttò di sotto.

Archivio di Stato, Napoli
Fiaba nera, nella quale i Grimm non risparmiano al lettore quei dettagli cruenti che di sicuro abbondavano nelle versioni orali della storia. Vanità, invidia, empietà, crudeltà: la madre di Biancaneve è un concentrato di vizi. Ma il fascino perturbante di questa favola sta forse nell’ombra che proietta, nella paura ancestrale evocata: la paura di essere mangiati.

Terre Blu, Caserta
Francesco Orlando osservava che, a differenza di Charles Perrault, i Grimm non sorridono. Se si pensa che le loro sono favole destinate – almeno in apparenza – ai bambini, si può restare sorpresi per la serietà del tono e la crudezza di qualche dettaglio. Ma invece è proprio di questi dettagli che i bambini sono avidi, ritenendoli coerenti con la logica stessa della fiaba, con i contrappassi feroci che da sempre attendono il cattivo: è una giustizia semplice, quella favolosa, ma implacabile. E come tale erede della giustizia mitica, dove le Erinni potranno pure tardare ma prima o poi arrivano e impongono di pagare il conto.

Teatro Bellini, Napoli
“La fucina teorica del nuovo teatro in Italia”, il libro di Salvatore Margiotta, e “Dal teatro analitico-esistenziale alla nuova spettacolarità – LE RASSEGNE”, quello di Mimma Valentino, entrambi studiosi di teatro vicini alla cattedra di Lorenzo Mango presso l’Università l’Orientale di Napoli, rappresentano il primo capitolo di una serie di libri che Terre Blu dedica al nuovo teatro in Italia, cui seguiranno le monografie su gruppi storici di questa stagione di grandi fermenti sperimentali, quali il Carrozzone – Magazzini Criminali di Firenze, la Gaia scienza di Roma, Falso Movimento di Napoli e Teatro Studio di Caserta, del quale vediamo in copertina la foto di uno spettacolo.
Le immagini contenute nei libri sono di Fabio Donato e Ugo Di Pace.

Piccolo Teatro Porta Catena, Salerno
In occasione della serata dedicata al teatro sperimentale a Salerno negli anni ’70, Terre Blu espone in anteprima i libri di Salvatore Margiotta (La fucina teorica del nuovo teatro in Italia) e Mimma Valentino (Dal teatro analitico-esistenziale alla nuova spettacolarità) dedicati entrambi a quella temperie culturale. Di prossima pubblicazione, per le edizioni Terre Blu, le monografie sui Magazzini Criminali, La gaia scienza, Teatro Studio e Falso Movimento.
A cinquanta anni dalla Rassegna Nuove Tendenze e dagli spettacoli teatrali del Teatrogruppo di Salerno, l’incontro di domenica racconterà le grandi esperienze culturali avvenute in città, con l’evento di Achille Mango e Beppe Bartolucci che insieme a Filiberto Menna e Ferruccio Guerritore portarono il migliore teatro nazionale di quegli anni nella città, seguito da un folto pubblico di giovani e accompagnato da un’attenta critica.
Evento a cura di Luciana Libero che introduce i lavori. Intervengono Pasquale De Cristofaro, Giustina Laurenzi, Rino Mele, Mimma Valentino e Stefania Zuliani.

Museo Diocesano, Caserta
Ordito esce dalla penna di un poeta, con le eteree visioni di mestieri mai visti. Su un filo di inchiostro Arminio costruisce un paese immaginario. Il suo tratto è delicato, forte l’intento. Ci sono uomini, vivi e morti, e alberi e animali e nuvole basse, uffici e botteghe artigianali e anche curiosi arnesi da lavoro. Il luogo riflette un ordine la cui cifra appare misteriosa. Nella Ordito di Marello il filo di inchiostro si ispessisce.

Terre Blu, Caserta
Se la fiaba di Collodi è un viaggio rituale di morte e di rinascita, la trascrizione di Longobardi la suddivide nei suoi caratteri essenziali. Sei infatti sono i capitoli del suo Libro Muto: il viaggio, lo specchio, l’animale, la morte, l’eros e l’uomo. Attraversando le regioni del bene e del male (il viaggio) e confrontandosi ripetutamente con se stesso (lo specchio) e con le sue proprie pulsioni (l’animale, la morte e l’eros), Pinocchio conquista finalmente la sua identità di uomo che rinasce alla vita.

Teatro Parravano, Caserta
Nell’inaugurare il suo nuovo bookcrossing, Terre Blu ha organizzato una serata di confronto con le organizzazioni del territorio che promuovono la lettura: circoli e associazioni saranno invitate a proporre un libro e a leggerne un brano.

ITS Buonarroti, Caserta
Euridice dice è il contraltare dell’ipse dixit, la parola femminile, trasversale, ubiqua, meridiana che si contrappone al discorso lineare e si ribella a un sistema che, prima ancora che sociale, è del pensiero e della scrittura.
Tre donne mitiche, nel senso letterale del termine, sospese tra l’eros e la morte, si ribellano all’immagine che viene loro tradizionalmente attribuita: Euridice, Proserpina e Desdemona.

Casa della Paesologia, Aliano
Presentazione del libro “Ordito. Il paese dei mestieri mai visti”, con Franco Arminio, Grazia Coppola e Battista Marello, autore delle immagini che accompagnano la fiaba che Arminio ha scritto per Terre Blu.
Gli inchiostri di chi scrive e di chi disegna intrecciandosi si fanno trama di seta, il poeta e l’artista diventano interpreti di mestieri inauditi: maneggiatori del sacro e custodi di utopie.

Salerno letteratura
Gennaro Carillo, Ulderico Pomarici e Rosa Tiziana Bruno hanno presentato “Cenerentola” a Palazzo Fruscione nel corso del festival “Salerno Letteratura”.
“Un oggetto del desiderio, il piedino di Cenerentola, – ha sottolineato Carillo – sarà il lascito precipuo e più duraturo di questa storia, meravigliosamente tradotta due volte: in forma di parole, da Ulderico Pomarici, di immagini fisiche, dalle chine di Isabella Staino”.

Brandito’s, Torre del Greco
Presso il locale “Brandito’s” di Torre del Greco Luisa Todisco, Isabella Staino e Giuseppe Coppola hanno presentato “Biancaneve” nell’edizione bilingue curata dall’eccellente traduzione di Ulderico Pomarici, ed impreziosita dalle chine di Isabella che non solo illustrano magistralmente la storia, ma fanno corpo con il testo.

Presso lo stand Terre Blu, Franco Arminio e Andrea Di Consoli si sono intrattenuti con i lettori e hanno firmato le copie dei loro libri: “Ordito. Il paese dei mestieri mai visti” e “Gli occhi di Don Carlo”.
Presenti anche gli allievi della scuola secondaria di primo grado Leonardo Da Vinci di Caserta, autori del libro “La città di Utopia”.

Terre Blu, Caserta
Presentazione del volume pubblicato da Terre Blu. La città di Utopia è il luogo nel quale si condensano gli immaginari. L’isola di Tommaso Moro, le perfette geometrie dei Lumi che descrivono città fondate sul principio di conoscenza e dunque felici, gli animali magnifici che in età medioevale si addensavano in raffinatissimi bestiari, infine i racconti di viaggio ed in particolare quello di Marco Polo così come narrato da Italo Calvino. Sulla scorta di queste fascinazioni, i ragazzi hanno raccontato e disegnato un altrove nel quale fare abitare le proprie visioni, espressioni di un pensiero che si rivela al suo nascere, nella sua incondizionata purezza, dimostrando che tra sogno e progetto è possibile tracciare fili sottili.

Terre Blu, Caserta
Isabella Staino, Ulderico Pomarici e Giuseppe Coppola hanno presentato l’omonimo libro edito da Terre Blu.
La prima edizione tedesca, pubblicata dai fratelli Grimm nel 1812, è una storia dal fascino perturbante, ben diversa da quella che noi tutti conosciamo. Tradotta per Terre Blu da Ulderico Pomarici e illustrata da Isabella Staino, “Biancaneve” viene proposta con il testo originale a fronte in un volume che è anche un oggetto di particolare bellezza.

Circolo Canottieri, Napoli
Illustrato da Isabella Staino, con un saggio critico di Andrea Di Consoli e una prefazione di Franco Arminio, “Gli occhi di don Carlo” costituiscono una rilettura non convenzionale del Cristo si è fermato a Eboli di Carlo Levi.
“Per quanto egli stia con precisione e lucidità nelle concrete pieghe del reale – scrive Di Consoli – in lui emerge sempre uno sguardo “superiore”, tra il lirico e il mitologico, di chi osserva le cose da una sorta di altura sacra.
E lo sguardo di Isabella Staino porta il “Cristo” altrove, lo rende universale, disarcionandolo dall’iconografia tradizionale del realismo meridionalistico”.

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