Descrizione
ACT – Acting Creating Training è più di un corso di recitazione: è un luogo dove si impara a conoscere sé stessi, esprimere le proprie emozioni e metterle al servizio di una storia.
Il nostro metodo unisce teatro e cinema in un percorso formativo completo, pensato per sviluppare tecnica, creatività e consapevolezza scenica, attraverso esercizi pratici, lavoro di gruppo e momenti di introspezione.
ACT ha l’obiettivo di aiutare l’allievo a trovare la propria voce, il proprio corpo scenico e la propria verità emotiva.
I nostri corsi sono aperti a bambini, giovani e adulti e sono guidati da professionisti del settore pronti a condividere competenze e passione.
Per i più piccoli, la recitazione diventa gioco creativo: un percorso che stimola l’immaginazione, la collaborazione e la fiducia in sé stessi attraverso attività ludiche, improvvisazioni e piccole scene, così da imparare divertendosi.
Che tu voglia affrontare un palcoscenico o una macchina da presa, qui troverai strumenti concreti, stimoli creativi e un ambiente inclusivo in cui crescere artisticamente e umanamente.
Finalità
Gli obiettivi generali del percorso formativo sono quelli di:
– Stimolare la fiducia in se stessi scoprendo propria identità, attraverso un processo originale, positivo e gratificante.
– Responsabilizzare al rispetto delle regole di base per una possibile convivenza civile, nel rispetto dell’ascolto reciproco.
– Incentivare la socializzazione e la capacità di relazione dei singoli e del gruppo.
– Allenarsi al dialogo e quindi, prima di tutto, all’ascolto. L’ascolto è alla base di ogni forma di comunicazione.
– Valorizzare la libertà di pensiero, la creatività, l’immaginazione e la collaborazione con gli altri.
– Prendere coscienza del concetto di diversità ed impadronirsi di una grande lezione di vita: “la vera forza sta nella diversità”, “l’unione nasce dalla diversità che lotta per uno scopo comune”.
Fasi e metodologia del progetto
Il percorso prevederà tre fasi.
1. La prima fase sarà finalizzata ad un lavoro tecnico atto a fornire agli allievi gli strumenti utili per conoscere il nuovo linguaggio con cui si esprimeranno.
2. La seconda fase prevederà un lavoro basato sull’arte del divertirsi, avvalendosi degli strumenti tecnici appena conosciuti.
3. La terza fase prevederà la concretizzazione di uno dei seguenti obiettivi:
– un lavoro di scrittura creativa, vale a dire che lo spettacolo nascerà dal processo di improvvisazioni degli allievi (dall’impulso creativo del gruppo nascerà il testo sulla carta)
– l’analisi di un testo teatrale di drammaturgia classica o contemporanea per arrivare alla messinscena in teatro
– la realizzazione di un cortometraggio
Di seguito alcuni degli step del progetto ACT:
– Lavoro sul corpo: tecniche di rilassamento e percezione corporea.
– Lavoro sullo spazio: prendere coscienza del proprio corpo e di ciò che significa occupare lo spazio.
– Lavoro sul ritmo: ritmo attraverso corpo e voce.
– Lavoro sulle emozioni e sulla verità: far affiorare le proprie emozioni dal bagaglio emotivo, riconoscerle e saperle controllare.
– Lavoro sul gruppo: esercizi di fiducia, coraggio e ascolto.
– Lavoro sulla relazione: il monologo e il dialogo.
– La costruzione del personaggio.
– Lavoro sulla comunicazione: l’arte del racconto.
– Scrittura creativa. Lavoro sulle improvvisazioni individuali e collettive.
– Allestimento di uno spettacolo teatrale / realizzazione di un cortometraggio.
Durante l’anno ci sarà anche la possibilità di partecipare a lezioni con esperti esterni (incluso nella quota mensile) e a stage/seminari full immersion nei weekend, nonché lezioni personalizzate di preparazione ai provini e realizzazione showreel (queste ultime attività sono extra, non incluse nella quota mensile).
Mario Di Fonzo. Attore casertano classe ’83, si diploma nel 2007 presso l’Accademia d’arte drammatica del teatro Bellini di Napoli di Tato Russo, sotto la direzione artistica del maestro Alvaro Piccardi. Diversi i suoi lavori a teatro con Tato Russo, tra cui Masaniello il musical, Il paese degli idioti di Dostoevsky, attraversando grandi autori classici come Shakespeare, Moliere e Goldoni fino a quelli più contemporanei come José Triana e Saramago.
Ha avuto esperienze al cinema e in televisione, debuttando sul grande schermo con “Il volto di un’altra” di Pappi Corsicato, per poi proseguire con “Un posto al sole” nel ruolo del prof. Marco Salvati, “I bastardi di Pizzofalcone”, fino al debutto come protagonista nell’opera prima di Giovanni Mazzitelli “Era giovane e aveva gli occhi chiari” nell’anno 2017.
Nel 2020 lo ritroviamo nella serie Il commissario Ricciardi per la regia di Alessandro D’alatri.
Mario Di Fonzo è inoltre formatore da diversi anni, collaborando con molte scuole di teatro e di cinema della regione Campania.
E’ ideatore e direttore artistico del progetto ACT – Acting Creating Training.
Attore, regista, sceneggiatore… più di tutto Mario ama definirsi un’anima in viaggio.





